Cerco Lavoro
“Cerco Lavoro” ho pensato di scrivere questa mattina su qualche quotidiano. Ho poi visto apparire davanti a me svariati volantini dal contenuto speciale di emozioni che sostituivano i bigliettini da visita di chi ha già un’attività e la vuole pubblicizzare.
Ho pensato a qualcosa di DIVERSO, come ciò che sto cercando.
“ Cerco un lavoro che per molta gente non esiste ma che c’è “ e l’ho visto rappresentato in una stampa a fondi persi di volantini che raccontassero la mia storia, la mia emozione, la mia ricerca, la mia richiesta al mondo per essere colta da chi non so’ come trovare..
.. C’è il desiderio di ritrovare Me Stesso in quello che faccio, sentirmi in sintonia con ciò che mi circonda e per cui spendo energia.
Ho immaginato così i miei volantini.. alla ricerca di un’altra realtà: uno strumento che mi permetta di dare con gioia e di ricevere risorse per i miei progetti al di fuori del lavoro.. in attesa di trovare la mia strada..
Cerco umanità (quella buona), qualcuno che ci tiene al buon ambiente, ad alzarsi il mattino senza scontrarsi subito con colleghi ma che abbia voglia di costruire qualcosa di bello, distinto dal resto del mondo che sembra stia andando in rovina.
Penso che.. chi riesce ad inseguire i propri Talenti e la propria Passione irradi con luce a distanza di chilometri come un sole che scalda, allora il tempo non ha più importanza: ogni singolo istante prende valore e in ogni prodotto/servizio alla persona c’è quella forma caratterizzata con un pizzico di farina magica che la rende unica, diversa, preziosa.
Dove sono adesso purtroppo è quasi un incubo, sapendo che c’è di peggio.. ma c’è sempre di peggio e non per questo dobbiamo smettere di desiderare e cercare.. Penso che la vita possa essere diversa, cerco un lavoro che esiste un posto su mille: so’ che è veramente difficile ma io lo sto cercando perchè credo e continuo a sentire di essere quella persona fra mille.

Il Talento
Ognuno di noi dentro di sè porta uno o più Talenti Meravigliosi eppure io fatico a vedere i miei. Tra la gente sento gli occhi degli altri diversi da Me, diversi interessi ed enormi difficoltà nel mondo del lavoro e dei falsi, nei giochi di potere e nelle guerre che rifiuto. Eppure là fuori sembra tutto un mercato di Talenti in costrizione: persone che vendono il loro corpo e la loro energia in cambio di soldi e di vita ma senza amore.
Marco Borla è un suono che rimbalza nella mia testa e alla pronuncia tira fuori i suoi spruzzi di colori arcobaleno caratterizzati dalla fantasia di un mondo in Amore costituito da persone che sanno piangere nei momenti di giusta commozione emotiva, senza provare vergogna, persone con la presenza della loro fragilità emotiva in esposizione come motivo di orgoglio, perchè nessuno è perfetto! Capacità di Ascolto ed Empatia.. La pietra è morta ma la persona è viva e sente il freddo così come apprezza il calore dei sentimenti e delle verità pure, semplici, naturali; invece in questi giorni mi perseguita la cattiveria ricevuta che mi perfora in profondità mentre cerco delle difese che fatico a trovare.. ma so’ che le troverò, voglio trovarle.
Diavoli dentro alcune persone.. e ora i colori sembrano spenti. Eppure quando mi capita di vedere un pazzo (nel senso buono), un diverso tra la folla apparire con sfumature che non si vedono tutti i giorni: un artista.. la gente si ferma e anche i miei occhi si incantano: non è facile arrivare lì, c’è un lungo percorso prima di riscoprire che possiamo essere diversi rispetto ad un gregge che segue i suoi capi.
Talenti che, quando inseguiti, ti portano ad alzarti al mattino felice di vivere la tua vita con le idee chiare su chi sei tu nel mondo e cosa puoi portare a te stesso e a chi ti gira intorno. Talenti di cui oggi faccio fatica a vedere in me; li trovassi.. abbandonerei questo lavoro e questi diavoli che si nascondono dietro le persone più responsabili al dovere.
Talenti che rendono il mondo ricco dando un pizzico di Magia ad ogni cosa.
Christmas 2011
Questa mattina mi sono svegliato intorno quasi alle undici,
fuori dalla mia camera c’erano già i miei genitori e mio fratello che mi aspettavano per l’apertura di rito dei pacchi.
Alle dodici eravamo già a casa di mio zio (qui vicino), pronti per il pranzo.
Quest’anno ho portato con me della musica di natale e l’apparecchiatura per farla sentire, così abbiamo festeggiato in un modo un po’ differente dagli altri anni, con una compagnia in più!
C’erano anche i vicini messicani che affittano affianco da mio zio, persone alle quali, credo di poter dire, ci siamo affezionati tutti: ormai sono tre anni che sono in Italia e posso dire che fanno parte della famiglia: sono davvero speciali! Ho visto che hanno scritto un bigliettino ai miei zii dove li ringraziavano del probabile ultimo natale insieme.
Sarà dura quando partiranno, non che io li veda molto ma.. la sola idea di sapere che ci sono ormai, mi tranquillizza, per me sono importanti.
Nel pomeriggio poi, intorno alle quindici, eravamo già tornati a casa e poco più tardi mi sono lasciato andare sul letto.
Ho il mio udito sensibile ed è un paio di giorni che mi dà un po’ fastidio e in particolare oggi un orecchio mi ha fatto “arrabbiare” ma.. la giornata è passata ed è stata bella!
Parlando di questo Natale, il mio pensiero oggi è sempre stato vicino ad un amico di Torino (SORRIDENTE e tenero che Venerdì mi ha fatto un pensiero simpatico per queste festività) e, a un recente ma magico amico giovane medico che ho sentito preso da una giornata un po’ difficile oggi a casa alle cure della nonna che non stava bene. Quel ragazzo ha una storia incredibile! Spero domani sia una buona giornata per lui, a volte per trovare persone un po’ più sensibili bisogna cercare storie davvero difficili dietro, in fondo, la ricchezza della dolcezza si acquisisce conoscendo e superando il dolore.. gli altri semplicemente devono ancora imparare ad Amare e ad entrare in Empatia con le persone.
Questo natale mi è caduto il pensiero su un ragazzo dell’altra parte dell’Italia che per anni è stato non solo un punto di riferimento per me ma anche ragione di vita. Lo immaginavo speciale, diverso dagli altri. Lo vedevo immerso nel mondo delle fiabe come me, tutte le volte che lo sentivo mi pareva che trovasse sempre gli aspetti migliori di tutto, anche quando gli scrivevo con la paura di essere frainteso o di aver fatto un errore lui mi stupiva. Un’amicizia sentita, preziosa ma frutto della mia fantasia.
E’ l’unica persona a cui credo di aver dato l’indirizzo di casa e ci scrivevamo! Mi aveva inviato un braccialetto che tengo ancora, gelosamente.. una carta tutta colorata da lui e delle bellissime lettere.
Questo Natale non l’ho più sentito.. i rapporti sembrano chiusi da quest’estate quando alla fine, dopo anni di distanza e solo una miracolosa giornata passata insieme più di due anni fa, il passare una settimana ad Agosto insieme, ci ha divisi.
E’ strano non sentirlo più, avere voglia di mandargli un messaggio e non poterlo fare poichè questo riallaccerebbe messaggio dopo messaggio e rischierebbe di farmi del male. La nostra “amicizia” l’ho sempre voluta io, l’ho sempre cercato io e ora che non lo faccio più mi devo ritrovare con la mia vita.. anzi con la vita.. che non so’ cosa sia perché la scopro momento dopo momento, soprattutto in questo periodo che la vivo istante per istante in una dimensione che è un’interrogativo.
Chissà…
a volte le cose distanti sono più facili da gestire, per certi versi,
sono più assenti, ci si fantastica di più sopra.. quasi come un desiderio, una stella.. che riproduce i tratti di una persona ideale che vorremmo incontrare.
Devo però ringraziare i miei amici di Torino. Li voglio chiamare amici anche se questa parola ha un grande valore per me, per questa sera li voglio sentire come tali senza pensare a tradimenti o delusioni. Mi ha colpito una frase che ho sentito in questa settimana passata: “Un tempo avrei anche pagato per una serata così”, un pensiero bellissimo che racconta tutta la felicità di quanto oltre a esser stato bene io lo è stato anche qualcun’altro con me e questo è magico!
Natale 2011


Desiderio
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