Dov’è Finita la Mia Fiducia?


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“Seguimi Marco, sono il tuo Istinto?” e lui risponde: “Ho paura”

Alla scuola di canto il gruppo dei quindici coristi è attento a quello che dice il maestro dopo uno stop improvviso di correzione: “Dovete fidarvi e tirare fuori la voce, siamo qui per imparare. Se non sbagliate qui, come ci miglioriamo?”

Ecco, la fiducia, la fiducia che abbiamo perso per la paura di essere giudicati in una società troppo spesso giudicante, la fiducia che abbiamo dato per poi sentire di essere stati traditi ed ora dov’è finita la fiducia?

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Marco era nella stanza con i suoi pensieri di come vivere un altro lunedì da disoccupato “volontario” ma anche involontario allo stesso tempo, guidato dalla musica che ha scelto ricorda:

Era un pomeriggio come tanti anzi, forse più tranquillo del solito, quando all’improvviso un forte attacco di malessere mi prese e si ripresentò con maggior intensità la settimana successiva. “Non riesco più a respirare ed il cuore batte forte, forte! C’è un grosso peso sul mio petto che mi soffoca”

Siamo esseri umani e quando Marco tende a dimenticarlo (perchè ci sono voci più insistenti che dicono che c’è altro più importante di questo) un lato incognito e che non si fa ben definire gli ricorda i suoi limiti.

Non siamo macchine che possiamo fare ogni cosa e ad ogni orario ma ognuno di noi ha caratteristiche che, se ben cresciute e rispettate, possono essere liberamente messe a disposizione dell’altro ma, questo deve sempre essere un piacere, una scelta e non un imposizione!

Ci sono emozioni, sogni, bisogni e desideri dentro ognuno di noi che non possono essere uccisi perchè se muoiono questi, muore anche la persona e la sua possibilità di dare e di ricevere Amore.

Non si può trovare la scusante del denaro e dei bisogni per fare pressione sulle persone ed obbligarle a fare ciò che magari non farebbero o farebbero in modo diverso.

Un risultato dell’insofferenza possono essere quelle realtà che hanno raggiunto un grado di importanza notevole nel proprio lavoro ma che ci trasmettono una forte sensazione di acidità: hanno rinunciato alle cose più importanti per fare fronte alla domanda esterna, al bisogno degli altri che non era il proprio desiderio e sono morte come persone, hanno cioè perso il significato di empatia, amore, ascolto, rispetto e giudicano!

Si sono spente registrando tutte le assenze non fatte sul calendario sapendo che “sono state brave” non permettendosi di ammalarsi oppure andando a lavorare lo stesso anche se non si è in forma e non si riesce ad essere concentrati bene.. ma per la società questo è un valore.. Personalmente preferisco le persone umane che vivono con la loro fragilità e che si rispettano comprendendo quando è ora di una pausa o quando si sta esagerando nel dare importanza a qualcosa e, quando, si sta escludendo troppo qualcos’altro.

Persone che hanno a cuore la propria vita più dell’immagine lavorativa che hanno sugli altri, persone che sanno così veramente rilevante: veramente rilevante è avere cuore! E’ piangere, sorridere, emozionarsi, è prendersi con i propri limiti ed affrontare la voglia di migliorarli.. ma accettare anche quando questo può non essere possibile.. si troveranno altre strade!

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Dov’è Finita la Mia Fiducia?
Si è spenta quando il mio mondo si ricopriva di violenza nel momento del rientro dalle scuole elementari, quando un insegnante non si accorgeva del bisogno d’Amore che avevo, quando i compagni invece di fare fronte ad una carenza la deridevano.

Qualche giorno fa’ ho sentito di un gruppo di ragazzi e ragazze che sembra aver preso in giro un ragazzo con difficoltà motorie facendo circolare e scambiandosi video “porno” su di lui. Queste cose devono essere fermate, dev’essere ben chiarito a queste realtà che è sbagliatissimo e non si stanno rendendo conto del comportamento che stanno avendo. Da dove proviene quest’ignoranza?

Ora devo ritrovarla la mia fiducia ma non è semplice, questo mondo mi si presenta ancora come giudicante e malato di denaro e di un finto benessere. Le persone sono messe al secondo posto se non ultimo! Non va bene!

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La mia salute se ne va’ pian, piano.. e ogni tanto temo che mi ammalerò sul serio se qualcosa non cambierà.
Il senso di soffocamento che mi è preso è proprio questo che vuole dirmi.. ogni cosa ha un suo perchè e c’è chi mi consiglia lo psicofarmaco.. ma come potrei essere meno coerente se credessi in ciò che sconsiglierei vivamente a tutti quanti?

Un mondo di depressi sotto psicofarmaci, che grande business! Popolo da sottomettere e comandare.. i politici vivono nei loro lussi mentre noi facciamo la fame, la RAI obbliga al pagamento del canone e trova ogni minimo spazio d’aria da tariffare nel Festival di Sanremo.. denaro, denaro e di nuovo denaro.

Come fidarmi delle persone in questo momento particolare dell’Italia in cui ognuno ha pensato a mangiare per sè rasando il suolo per le generazioni future.. in un mondo fatto di tante menzogne che impariamo ad ascoltare e a raccontare da piccoli e di cui oggi lavoro per liberarmene..?!

Fiducia nella Vita, che se anche sei a casa e non vedi una via d’uscita ai tuoi malesseri, alla voglia che ogni tanto ti prende di lasciare la casa e la famiglia dove sei e dove certe volte impazzisci di disagio.. ma non puoi.. è un mondo economico controllato..
Difficile capire qual è la strada.. di certo più fiducia! Dovrò trovare più fiducia nella Vita risaltando quelle fantastiche persone su cui puoi fare affidamento!

Persone in grado di Amarsi e di Amare dando la giusta importanza alle cose.

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