La “Crisi”



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Liberarci? Dipende da noi!

So’ che può essere un concetto troppo semplice e generalizzato ma è una traccia che mi viene ripetuta più volte quando cerco una soluzione in me stesso nel piccolo delle mie giornate in cui sento di poter essere più felice!

Da sempre mi trovo affascinato nella ricerca interiore del benessere e della felicità mia e delle persone che mi circondano: per me forse è l’unica cosa che conta davvero! Di materia in quest’era e, nel continente in cui vivo, sembra ce ne sia in grande quantità (anche se adesso è messa in discussione!)

Quello che invece sento mancare nelle persone è l’equilibrio. Una persona equilibrata, ad esempio, non sente il bisogno di ricercare ed attribuire la propria felicità, dandone la piena responsabilità, ad un partner trovato o di cui è in cerca (commettendo spesso l’errore di annullare se stesso/a). Una persona equilibrata non fa della sua vita il lavoro: ci sono valori umani che vengono prima di questo ma, il nostro attuale sistema competitivo non prevede il rispetto dell’altro ma piuttosto una “legge di natura” del più forte che vince sul più debole.

Guardando l’economia ma anche il modo in cui si muove la giustizia, la burocrazia, la scuola e sentendo (ormai non più perchè ho smesso di seguirle) le notizie filtrate, solo per la maggioranza negative, dei notiziari e dei principali quotidiani.. mi viene da pensare ad un popolo inconsciamente sottomesso.

Il denaro è il mezzo di controllo tramite un sistema chiamato Economia. Il problema è che tutti quanti siamo stati cresciuti in questo sistema e, scommetto, abbiamo una grande difficoltà ad immaginarcene un altro, perciò continuiamo a restarne prigionieri.

Siamo liberi? Liberi di che? Continuamente qualcuno ci fa pensare a chi sta peggio di noi per sentirci fortunati, questo è un nobile gesto ma, allo stesso modo, potrebbe essere strumentalizzato: attenzione! Mi piace riflettere su queste cose ogni tanto e, girandomi intorno, non vedo degli adulti spensierati, felici e sereni ma gente con mille problemi. Ora le storie sono le più diverse ma un 80% è dato da preoccupazioni lavoro/economiche.

L’istruzione, lo raccontano diversi video: sta peggiorando.. io dico che già alla mia età, quando ho frequentato le elementari ricordo era basata su valori “sballati” fondati sul giudizio (vieni giudicato in mille modi anche attraverso i voti) e sulla competizione; mai una volta che venisse veramente affrontata l’argomentazione della vita, del benessere, della comunicazione Assertiva, della collaborazione tra compagni e NON competizione uno contro l’altro! Mai che ci si preoccupasse dello stato dei ragazzi sia in ambito famigliare sia nell’ambito di come sta andando la scuola. Anche qui c’è fretta, corsa, gli insegnanti (a volte lì per passione, a volte messi lì con peso) hanno un grandissimo programma da mandare avanti e poco tempo; non c’è tempo per chi resta indietro o per discussioni di Amore… ma allora mi viene da chiedermi che cos’è veramente importante? Sapere a memoria le tabelline? E’ questo il valore fondamentale per affrontare la vita? Ricordarsi a memoria le formule di matematica? .. e non sapere come vivere una vita nel rispetto delle persone che ci sono intorno? Per chi non lo sapesse esistono ad oggi strumenti molto rilevanti in questo, un esempio ne è la comunicazione assertiva!

Le famiglie, i genitori hanno sempre più difficoltà da affrontare nel mondo fuori; molte volte poi capita che la loro infanzia sia stata tutt’altro che facile. Se manca una guida, un campo che si occupi di formare e di aiutare queste figure.. il risultato è che avremo adolescenti che dovranno cercare rifugio dai problemi famigliari, fuori.. e spesso questo avviene tramite il fumo, atteggiamenti di ribellione, violenza e cattive compagnie.

La crisi c’è o forse è meglio dire che è stata creata.

Ci sono alcune figure di cui si legge su giornali che prendono di pensione 3.000 € al mese, 90.000 € al mese mentre il popolo fa la fame e noi lo permettiamo!

A qualcuno fa comodo che alcune fette del mondo vengano tenute controllate, magari hanno deciso che l’Italia deve diventare povera, spero che non abbiano in programma di farla scomparire o chissà quali altri progetti.. sta di fatto che ho l’impressione che noi ci sentiamo impotenti e questo dà a loro libero potere.

Qualcuno addirittura cerca soluzione all’estero.. ma forse stiamo facendo proprio il loro gioco perdendo lentamente tutto quello che abbiamo sotto il naso.

MarcoBorla_piccola

 

 

 

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