Enya – Moya Brennan e la fine di Aigle Music

Il 10 settembre 2025, a Dublino, è venuto a mancare Nicky Ryan, all’età di 79 anni, importante pilastro nella musica di Enya.
Il 13 aprile 2026 è scomparsa, all’età di 73 anni, la sorella di Enya, Moya Brennan, nella sua terra natale, Gaoth Dobhair.
Il 15 aprile 2026 è stata infine sciolta Aigle Music.
La Aigle Music Company Limited è stata fondata ufficialmente il 28 settembre 1981 in Irlanda con registrazione numero 85184.
Fondata da Nicky Ryan insieme alla moglie Roma Ryan, l’etichetta e casa di produzione nacque poco dopo che Nicky aveva terminato la sua collaborazione come manager con i Clannad. Il nome “Aigle” (che in francese significa “aquila”) è strettamente legato al percorso artistico di Enya, che si unì ai Ryan poco dopo la fondazione della società per iniziare la sua leggendaria carriera solista.
Lo studio, è stato il luogo in cui Enya ha registrato gran parte della sua musica, ed è diventato uno dei simboli della sua carriera artistica. Aigle Music era inoltre strettamente legata alla produzione e alla gestione del suo repertorio.
Ecco alcuni dettagli chiave sulla società:
Sede storica: Inizialmente situata ad Artane (Dublino), la base operativa è stata successivamente spostata a Killiney, dove è nato l’omonimo Aigle Studio in cui furono stati registrati quasi tutti i successi mondiali di Enya.
Team creativo: La società rappresentava il nucleo del trio creativo composto da Enya (musica e voce), Nicky Ryan (produzione e arrangiamenti) e Roma Ryan (testi).
Status attuale: “La società ‘Aigle Music Company Limited’ risulta formalmente sciolta nei registri commerciali irlandesi e, con la scomparsa di Nicky, anche il progetto artistico del trio Aigle Music si è concluso.”
Curiosamente, sembra che il nome fu scelto anche come omaggio al brano Eagle degli ABBA, gruppo di cui Nicky Ryan era un grande estimatore.
1. Il legame con Artane (Le origini)
Le origini della “famiglia professionale” di Enya (composta da lei, il produttore Nicky Ryan e la paroliera Roma Ryan) risiedono effettivamente ad Artane, un sobborgo a nord di Dublino. È qui che Nicky Ryan aveva allestito un piccolo studio domestico (spesso chiamato colloquialmente “Aigle”) dove iniziarono a sperimentare il suono stratificato che avrebbe poi reso Enya famosa in tutto il mondo con l’album Watermark.
2. Il trasferimento a Killiney (Il successo)
Con il consolidamento del successo mondiale, l’attività si è spostata a Killiney, una zona residenziale esclusiva a sud di Dublino. È qui che fu stabilito l’Aigle Studio, situato nei pressi della residenza dei Ryan.
Produzione: Quasi tutta la discografia di Enya, da Shepherd Moons in poi, è stata effettivamente rifinita e registrata in questa sede.
Atmosfera: Lo studio era celebre per essere un ambiente privato e tecnologicamente all’avanguardia, fondamentale per creare il “muro di suoni” vocali tipico dell’artista.
3. La sede legale (Blackrock)
L’indirizzo (2 Bath Place, Blackrock) corrisponde alla sede legale registrata della Aigle Music Company Limited.
Blackrock e Killiney sono entrambe situate nella contea di Dún Laoghaire-Rathdown (area metropolitana di Dublino), a breve distanza l’una dall’altra.
Mentre Bath Place era l’indirizzo amministrativo e fiscale (spesso associato a studi di consulenza o uffici di rappresentanza), l’attività creativa vera e propria avvenne storicamente nello studio privato di Killiney.
L’ultimo album ufficiale di Enya, Dark Sky Island, fu pubblicato il 20 novembre 2015. Da allora non è uscito alcun nuovo album in studio. Ad aprile 2026, sono trascorsi circa 10 anni e 5 mesi dalla sua pubblicazione.
Stato della Società
Per quanto riguarda la società, i registri ufficiali indicano quanto segue:
Stato attuale: La società risulta in stato di “Struck Off” (cancellata dal registro delle imprese).
Ultimi movimenti: Sebbene l’attività operativa si fosse già ridotta negli ultimi anni (con gli ultimi bilanci depositati risalenti al 2018), la chiusura formale è avvenuta a seguito della cessazione delle attività e, inevitabilmente, della perdita del suo fondatore principale.
È un momento di grande malinconia per i fan, poiché Aigle Music non era solo un’etichetta, ma il simbolo di un sodalizio artistico e familiare che ha venduto oltre 75 milioni di dischi in tutto il mondo rimanendo sempre indipendente e riservato.

Un nuovo giorno
Dopo la tempesta solitamente torna la calma. Il pst di ieri raccontava un profondo buio mentre questa mattina c’era un po’ più luce.
Le parole sul blog sono uno sfogo ma anche un diario di bordo che serve nel tempo per ricostruire parti importanti del viaggio. Alcune frasi e pensieri possono essere interpretati in modo diverso dal senso che voleva dare l’autore e questo dipende dalle nostre personali interpretazioni, esperienze e tempi di vita.
Ad esempio ciò che ieri mi creava disagio non erano solo le orecchie e non esiste un solo malessere fisico ma siamo connessi anche con l’emotività che è a sua volta collegata anche alla nostra salute più materiale a sua volta collegata alla nostra storia e stato d’animo.

Profondo buio
Mancano meno di 50 ore ed il mese di marzo 2026 sarà passato.
Sento che dentro di me c’è una ferita che si aggiunge alle altre, e che fa male.
Pochi giorni fa è venuto a mancare Gino Paoli. Aveva raggiunto un’età avanzata, con tutti i problemi di salute che questo comporta, eppure mi manca.
Come può mancare qualcuno che non hai mai incontrato?
Forse la spiegazione è che non tutti gli incontri avvengono fisicamente. La sua voce, le sue parole hanno accompagnato estati di diversi anni fa, e la sua musica continua a essere presente nella mia realtà, sia nei giorni prima della sua scomparsa sia ora. La nostra presenza è energia che in qualche modo diffonde vibrazioni e respiri unici.
Questo buio profondo che sento è un malessere fatto di ferite e sfumature diverse. Il tempo passa e, nell’ultimo anno, percepisco un peggioramento della mia qualità della vita. Prima di tutto un problema di salute alle orecchie, per cui non ho trovato una soluzione — e sembra non esserci — e poi, oltre a questo, sento che ci sono altri aspetti importanti: segni del tempo e della mia storia ma anche l’energia di ciò che mi circonda.
Oggi è buio profondo. In questi giorni, salite e discese.
Qualche giorno fa ho scritto sul mio blog un post intitolato “Arrivederci Gino Paoli”. Subito dopo averlo pubblicato mi sono chiesto se quell’arrivederci fosse adatto.
Questa sera ho scoperto che, in un suo brano, Autunno (verso la fine, al minuto 4:04), dice: “quando me ne andrò dimmi arrivederci”.
E ancora: “Ritornerò ogni volta che ti sentirai sola, ritornerò ogni volta che ti fa male il cuore”; parole che mi risuonano molto in questo buio, mentre lo ascolto.
Queste parole mi ricordano il calore dei testi e della musica di Renato Zero.
Ricordo che Gino Paoli, in un’intervista, diceva che questo mondo non gli piaceva più, perché sentiva che mancava la bontà.
Forse è anche questo che fa male: pensare che una voce così, una sensibilità così, non sia più qui.
Mi accorgo che cerco ancora quella poesia nell’aria, come se potessi in qualche modo raggiungerla, come se fosse possibile un contatto sottile, quasi magico.
Come se potessi ancora collegarmi a lui e chiedergli aiuto: a portare un po’ più di poesia, un po’ più di energia buona, qui.
La leggerezza e la magia che vivo nei suoi testi e nella sua voce continuano ad esistere e, forse è proprio lì che posso ancora incontrarlo o forse ad attirarmi è il messaggio, l’energia, una voce calda, la storia e una realtà di altri tempi.
Questo buio passerà…

Arrivederci Gino Paoli
Il 24 marzo 2025 Gino Paoli ci saluta a poca distanza da Ornella Vanoni. Viene a mancare a Genova.
Nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone, Italia.
Ha scritto pezzi magici come “Il cielo in una stanza”, “la gatta” ed il brano “perduti”. Uno degli album più belli per me è caratterizzato da quattro brani che raggruppano in se diversi pezzi e che sono intitolati come le quattro stagioni; il titolo dell’album è “Appunti di un lungo viaggio”.
Gino Paoli cremato al tempio laico So.Crem di Staglieno, le ceneri sono state sparse a Boccadasse: borgo in cui ha abitato e ha scritto “la gatta”.

Drago di Jerry Andrus | Illusione ottica
Oggi, senza sapere bene come, mi è venuto fuori un video o un articolo dell’illusione ottica del Drago di Jerry Andrus. Ho pensato di provare a stampare su un foglio la sagoma e guardando dei video provare a costruirlo.
Una volta fatto non funzionava. Avevo piegato male e incollato male i pezzi, d’altronde anche guardando il video non riuscivo bene a capire come fare le pieghe perché cadevo nell’illusione ottica anche nel video.
How to Assemble the Thinky the Dragon Optical Illusion
Criaturas de Papel con Vida ( ILUSIÓN ÓPTICA )
L’effetto se viene è sbalorditivo!
Il principio:

