Anima imprigionata

Percepisco stress e disagio.  ☢️
Cerco il silenzio e la tranquillità.  🌴

Dipingo Amore ed Empatia. 🌸
Esploro i mondi interiori energetici, i sentimenti. 💟

Viaggio con la mente, mi chiedo come le persone possano essere connesse positivamente. 🧠
Cerco buone vibrazioni, come si usa dire in questi tempi moderni dove non mi trovo tanto. 🎋

Cerco la magia, quella buona. 🪄
Cerco un’atmosfera che mi metta e che ci metta a proprio agio. 🔮

 Mi isolo. 🕯️
Sto meglio con me stesso che tra la gente, sopporto poco o nulla il caos. 🌱

Amo poco il movimento, cerco la calma. 🖼️
Mi piacciono i colori. 🎨

Nel silenzio trovo una melodia che mi culla, una voce calda come quella di Gino Paoli. 🌟
Torno a volte un po’ indietro nel tempo, dipingo con la mente, faccio viaggi astrali. 👽

Riflettendo sento che la mia anima si sente in prigione a disagio dentro un corpo. 🫥
Riesco a stare meglio quando mi astraggo dalla fisicità, dalla violenza, dalle autorità, dalle regole. 😶‍🌫️

Libertà e tranquillità e piacevole calore umano, poesia, magia, empatia, sintonia e natura sono gli elementi che mi fanno stare bene. 🕊️

Emozione di un inedito di Gino Paoli a settembre 2026, dopo la sua scomparsa

Gino Paoli - Quando Ti Rivedrò Image 23 set 2026, 16_42_55

Il 23 settembre 2026 viene pubblicato un video e brano inedito di Gino Paoli “Quando ti rivedrò”.

Gino Paoli ha registrato la propria voce per il brano Quando ti rivedrò in una singola sessione, avvenuta in un pomeriggio di pioggia a Roma, presso lo studio del produttore e compositore Adriano Pennino. 

Paoli si presentò allo studio con il testo già pronto, cantò il brano una sola volta dall’inizio alla fine e lasciò la registrazione come “una fotografia sonora di un momento”. Non sono presenti nel contesto informazioni sulla data specifica di questo giorno, se non l’indicazione generica che si trattò di una registrazione avvenuta prima della scomparsa del cantautore nel marzo 2026. La parte vocale mancante di Ornella Vanoni è stata successivamente sostituita dalla tromba di Paolo Fresu, registrato il 10 dicembre 2025.

La data esatta della registrazione della voce di Gino Paoli non è stata resa pubblica.
Per la voce di Paoli si può solo circoscrivere il periodo: tra la composizione del brano (dopo che Pennino gli fece ascoltare la melodia) e la sua scomparsa il 24 marzo 2026.
Un’emozione difficile da descrivere… sentire a settembre 2026 la voce di Gino Paoli in questo meraviglioso brano mai ascoltato.

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La lezione del samurai

Un giovane guerriero, mai battuto, andò a sfidare un vecchio maestro zen. Non usò la spada: lo insultò per ore, cercando di provocare in lui rabbia o paura.

Il maestro non si mosse. Non rispose. Rimase sereno.

Il giovane, esausto, se ne andò.

Gli allievi chiesero: «Come hai fatto a non reagire?»

Il maestro rispose:

«Se qualcuno ti offre un dono e tu non lo accetti, a chi resta il dono?»

«A chi l’ha offerto.»

«Le offese sono così. Se non le accetti, restano di chi le ha lanciate. Tu non sei obbligato a prenderle.»

Il punto da portare a casa: La rabbia dell’altro è un pacchetto. Puoi aprirlo e farti male, o puoi lasciarlo dov’è. La scelta è sempre tua.

Estate 2026: la casa si svuota

Genitori partiti per le vacanze estive, la casa si svuota.

Da una parte ritroverò probabilmente spazio per il mio esistere ovvero non sarò sollecitato da sensazioni di invasione che a volte possono provenire da rumori, atteggiamenti e dalla convivenza stessa, dall’altra è un po’ triste il momento di transizione.

Ci sono una macchina e poi una nave che vanno verso le estati che hanno caratterizzato tutta la mia crescita: mare, aria di Sardegna, natura, cambio di ambiente e momenti a volte meno chiusi in una stanza con qualche uscita al ristorante, in gita, in gommone o ancora a nuoto nel mare.
 
C’era il posto ed il biglietto anche per me ma per il secondo anno di seguito non sono partito.
 
Sono le invasioni che ci fanno stare male e, nel momento del saluto, sento esprimere dall’altra parte un dispiacere quasi carino e rispettoso che però prima lo sentivo espresso sottoforma di attacco e di minaccia.
 
Anche a pochi minuti prima della partenza, nell’ultimo giorno di convivenza per il periodo estivo, ho sentito vari lamenti che ho percepito subito come molto distruttivi per chi li pronuncia ma anche per chi sta intorno. Non voglio giudicare ma ascoltare ed esprimere ed osservare tutto il contesto.
 
Starò facendo la scelta giusta, avrò davvero valutato bene?
 
Se per un attimo immagino di immergermi anche io nel viaggio comincio a calcolare che al di fuori della “mia stanza frigo” c’è un’aria calda e afosa che più che accarezzare mi fa sentire soffocato e a disagio. Pare, nei prossimi giorni diventerà ancora più aggressiva.
 
C’è lo stress che mi causano i viaggi in macchina e in nave dove dormire nel letto “a castello” posto in alto non lascia nemmeno lo spazio per tirarsi su con il bacino nel letto. Dove la camera sembra una scatoletta chiusa in una struttura che si spera sempre non affondi.
 
Anche l’aereo mi mette un po’ di paura. Non sono amante della velocità, ad eccezione di quella di Internet che non ho nemmeno ancora mai sperimentato. I luoghi chiusi e la privazione di certe libertà mi fanno sentire altamente a disagio.
 
Restare o partire comporta comunque delle scelte caratterizzate da vantaggi e da svantaggi.
Il loro viaggio verso la Sardegna durerà diverse ore tra macchina e nave ed inizia nel tardo pomeriggio di oggi per poi portarsi a termine domani mattina.
 
Prevedo un arrivo in mattinata caldo in Sardegna e poi l’auto da scaricare però… devo ammettere che quest’anno sembrava esserci molta meno roba e questo è davvero positivo perché gli anni scorsi il carico era sempre esagerato e davvero troppo stressante.
 
La casa sembra un po’ più pulita come non mai. La cucina sembra più in ordine del solito.
Risento nella testa le voci e la presenza dei miei in questi giorni, in qualche modo mi hanno dato fastidio ma anche tenuto compagnia. E’ davvero un po’ strana la vita; se ci sono si percepisce fastidi, se non ci sono si sente il vuoto. Io ci sono? Si, ci sono ma come essere umano amo, e quello che manca è proprio quella scintilla di umanità e d unicità che porta ogni essere umano. Quando poi si parla di genitori spesso il legame è unico anche se conflittuale.
 
Adesso è davvero iniziata l’estate e dentro di me sento che non vedo l’ora che passi, anche per respirare un po’ di fresco.
 

Nel sogno di Enya tra Natura e Stelle

Note di umanità, di piacevole umanità.
Un’umanità che viene trasformata dal sogno creato da alcune note ed espressioni di immagine che riescono a portarci in un viaggio a dir poco unico!

Senza saperlo abbiamo aperto quell’immagine e ascoltato poche note ad un volume delicato; ci siamo ascoltati e abbiamo dato meno importanza alle voci e ai suoni esterni per favorire maggiormente l’esplorazione interiore di noi.

Cosa c’è dentro di noi? Magia!
La stessa magia che stai guardando nell’espressione di quel volto, la stessa bella frequenza di quelle note musicali che ti accarezzano delicatamente e che stai ascoltando.

Si è acceso un cielo stellato di notte, si sono spente le luci troppo forti e, dopo la notte hai visitato un giorno filtrato da una piacevole luce clorofilliana che attraverso le foglie vive della natura. Il mare ti ha accarezzato e cullato in modo piacevole e qualcuno, in tutto questo, sembra averti preso per mano.

Non ti trovi più su una dimensione terrestre ma in una meditazione interiore, in una dimensione sicuramente magica in cui la vera e sola originale e inimitabile musica ed energia di Enya è riuscita a portarti.