Adalberto

Alone While the World Sleeps (2) Ty chana (tema)

Hai aspettato il nuovo anno per volare via, intorno alle 18 di oggi mentre io vivevo le mie difficoltà moderne in questa società che dovrebbe essere evoluta ma che in realtà avrebbe tanto bisogno di quella magia che portavi dentro! ✨

Adalberto, raggiungi così Lidia. I minuti passano e piano, piano la notizia della tua partenza verso un nuovo inizio mi lascia con il bruciore dentro perché già manchi! L’idea di non poter più sentire la tua voce e di vivere i momenti credo più belli della mia vita con voi ✨. Tu e Lidia siete stati (e lo siete ancora) anime speciali per me! Una fonte di calore e di umanità rara e difficile soprattutto di questi tempi!

Ognuno di noi ha mille aspetti e mille luci: luce ed ombra ma io di voi ho conosciuto sempre la parte migliore, quella che ha trasformato giornate grigie in giornate di luce e di affetto, quella che ha colorato il disegno in bianco e nero che vivevo.

Forse è con voi che ho iniziato ad imparare a volermi bene e a percepire in me qualche valore nei piccoli gesti.

🪁 Prima o poi tutti voliamo. Voliamo nei sogni, nella vita e nel viaggio della morte che, se non ci fosse, non metterebbe mai fine alla sofferenza e quindi per fortuna che c’è ma tanto ci spaventa e ci lascia con dei vuoti difficili da colmare per noi che restiamo qui.

Mancherai, tantissimo! Ti voglio veramente bene ❤️
Oltre alle semplici parole che si possono scrivere o leggere c’è tutto il dolore, il mio amore verso di te e Lidia. Non c’è bisogno che voi siate qui perché io vi pensi perché questo succede e succederà ancora.

9 gennaio 2026

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Nel mio mondo si accendono le lucciole magiche 2026

Il 2026 è arrivato salutando il precedente anno 2025 che non è stato facile; sono periodi abbastanza bui in cui l’impressione è che il male stia cercando di prevalere sotto ogni possibile e immaginabile aspetto: politica, salute, web, economia. Le libertà si fanno sempre più censurate e oppresse nell’era della digitalizzazione tanto che ormai siamo tutti schedati con impronte digitali sui nostri documenti, la moneta cerca di farsi sempre più digitale e tracciabile. I social applicano la censura e l’intelligenza artificiale viene sempre più utilizzata per compiti di controllo di massa una volta impensabili!

Nel 2026 c’è un rischio concreto che possa entrare in vigore Chat Control con il tentativo di scansionare le nostre chat prima che vengano crittografate e inviate e chissà cos’altro ci aspetterà!

Mentre il mondo cade a pezzi e le festività natalizie e del nuovo anno stanno trascorrendo e passando, qui si accendono magiche lucciole guida per ricordare che la magia buona e la voglia di vita si accende ancora di più nel buio che il male cerca di far prevalere. È proprio nel buio che risplendono le stelle, con la loro magica luce e, qui, sui siti web Marco Borla, si accendono magiche lucciole variopinte!

Benvenuti in una dimensione magica! ✨ Benvenute lucciole dai magici colori!

Se vuoi aggiungere ulteriore magia visita la sezione Info di questo portale web e ascolta i due meravigliosi video sull’Amore mentre rileggi queste parole. Lasciati trasportare dalla buona energia e magia!

Il Bene trionferà! Non c’è Vita dove in piedi c’è solo il male perché esso è distruttivo mentre nell’Amore vedremo accadere le migliori magie bianche che diffonderanno gioia, salute, benessere ed un gran senso di libertà e rispetto verso noi e verso il prossimo!

La neve e i decori delle feste si sono già sciolti con un po’ di anticipo perché è proprio dalla fine di qualcosa che può nascere un nuovo inizio!

Non preoccuparti, la neve tornerà ancora in futuro quando sarà il momento!
Conosci ora la nuova compagnia magica e luccicosa! Credi in te, nel tuo prossimo!
Porta nel tuo cuore, in qualche modo sempre un po’ di fiducia per qualcuno e per qualcosa. Ama e diffondi il bene 😊🌟.

Se ti sentirai solo o sola, passa di qui che troverai compagnia e buona energia unita ad un pizzico di magia 🌟❤️.

Grazie per il tuo viaggio qui! 🕊️🌈

Buone Magiche Festività! Pace, Amore e Benessere!

Vivi un momento magico con il video che segue. Una volta visto il video troverai qualche mio pensiero scritto sotto. Il seguente video è condiviso con voi per creare un momento di leggerezza, magia, coccole e relax. Il concerto di Michael Bublé al Vatican Concert with the Poor si è svolto sabato 6 dicembre 2025 nella Sala Paolo VI regalando questo bellissimo momento.

– Marco Borla –

Michael Bublé – Live from the Vatican (Concert with the Poor 2025)

Per queste festività vorrei regalare o che fosse regalata una grande manciata di leggerezza, di buona umanità e di pace!

Vorrei abbracciare chi ne ha bisogno ma, anche fare scoprire un abbraccio a chi non si rende conto di averlo perso.

La leggerezza che auguro non è quella di fregarsene di qualcuno ma di essere alleggeriti da quel peso che si crea sulle nostre spalle. La leggerezza di riuscire a strappare un sorriso anche a qualcuno che sta vivendo un momento difficile.

La leggerezza che auguro è fatta da un momento magico che può provenire da una persona o direttamente da noi. Ciò di cui abbiamo più bisogno è Amore, Amore verso noi stessi in primis perché senza il nostro benessere non c’è quello degli altri. Se non stiamo bene noi per primi come possiamo augurare il meglio a chi ci è intorno e come possiamo concentrarci sulla gioia di voler donare quel benessere che proviamo?

Viviamo tempi moderni difficili in cui l’aria si fa pesante, pesante di guerra, di odio, pesante di solitudini tecnologiche che ci vedono in realtà circondati ma molto soli, inquinamento ed energie malefiche che credono sempre e ancora di vincere.

Viviamo tempi in cui è difficile per molti capire e sapere cosa ci fa stare bene perché a forza di sentire pesi sulle spalle ce lo siamo dimenticati.

Finché c’è vita c’è Amore.
Finché siamo vivi abbiamo sempre una luce dentro che possiamo sempre potenziare e accendere di più perché è proprio nel buio che la luce illumina.

Buone Feste!

Evento completo

Quello che mi fa stare bene

Vorrei creare “una casa”, ovvero un luogo dove sviluppare un mio ambiente da condividere con il mondo.

Mi affascina l’idea di imparare e sviluppare l’assertività e provare a diffonderla di più in quanto strumento importante (o addirittura fondamentale) di porsi e di comunicare.

Evitare di aggredire e di far sentire aggredito l’altro. Nelle scuole e nei luoghi di lavoro non ci insegnano a comunicare in modo rispettoso di noi stessi e degli altri. Credo sia molto importante lavorare sul rispetto reciproco “io sono ok e tu sei ok”. Sul rispetto di idee, sul cercare di venirsi incontro. Vivere la diversità nel modo più costruttivo possibile!

Mi piace l’idea di potermi direzionare dal virtuale a qualcosa di più reale che potrebbe essere più difficile e impegnativo da realizzare ritrovandosi nello spazio e nel tempo e nell’iter burocratico “ben sviluppato” in diversi anni. Le soddisfazioni sarebbero diverse rispetto alla semplice creazione di una pagina web o di una call (chiamata / conferenza virtuale). C’è il bisogno di riscoprirsi nell’antico dove gli incontri e le interazioni erano più reali e presenti, con meno distacco e meno spazio. Chiaramente devono essere interazioni costruttive, gradevoli e arricchenti e non il contrario.

Fare riscoprire le emozioni (non quelle da schermo) di poter respirare vicino, di poter toccare quel che si vede, di scoprire un calore che nella tecnologia resta solo elettrico quando c’è.

Nel sognare e nel desiderare tutto questo sento diverse paure che credo mi bloccano.

Chi sono io per fare tutto questo? Che titolo ho?
Da dove inizio? E se poi risultassi non competente o noioso?

Dovrei cercare collaborazioni? Penso di non poter fare tutto da solo!
E se poi collaborare volesse dire ritrovarmi in uno spazio casa che non è solo più mio?

Non è il possesso che voglio, ma non vorrei perdere la percezione di potermi esprimere e di poter decidere in che direzione andare. Vorrei evitare di confondermi troppo con le mille energie del mondo che sento di condividere poco; vorrei raccontare il mio, circondarmi dal mio per vedere se questo riesce a risuonare in armonia con qualcuno.

Poter decidere che finché mi sento, quel luogo mio esiste; nel momento in cui non mi sento, può in qualche modo tornare ad essere tutto come prima, anche se nulla torna mai come prima. Mi piacerebbe condividerlo ma non perderlo. Ci vorrebbe qualcuno con cui la direzione è condivisa, e se poi con il tempo questa condivisione cambiasse? (I pensieri e la mente tornano a fare paura)

Ci vorrebbe un luogo magico e non comune, il luogo può essere una parte importante del progetto. Dev’essere un luogo accogliente per me e per chi vi arriva!

Penso che oggi ci sia molto disagio soprattutto nei giovani perché non è facile un mondo tecnologico in cui intorno si sviluppa una dimensione concentrata sul controllo, sul potere e sull’economia. Manca il calore umano, il rispetto, la collaborazione, la fiducia!

Manca il desiderio di imparare qualcosa non perché ci viene imposto ed è utile, ma perché ci affascina la passione di qualcuno che viene espressa attraverso una forma d’arte.
Qualsiasi lavoro forse può essere trasformato in una forma d’arte perché quello che dà agli altri è il benessere, il vivere meglio.

Questo progetto, idea, sogno che sento di avere da anni continua ad avere paura di venire fuori: paura di concretizzarsi, di prendere forma, perché nel provare ad esprimersi potrebbe crollare, fallire, non rivelarsi funzionale e geniale come sperato.
La speranza è quella di creare maggiore benessere intorno a me; non importano grandi numeri quando penso sarebbe bello iniziare dal “poco ma buono”.

In fondo, che male c’è ad esprimere un sogno o a provare a scriverlo nero su bianco?

Ho paura di esprimere che vorrei essere il padrone di casa di questo progetto, il timore è quello di risultare squilibrato o possessivo quando in realtà l’obiettivo è quello di “raccontare la mia storia” e scoprire che, nel creare il dipinto del pittore, nel provare ad esprimere una mia presunta arte, questa possa illuminare qualcuno portando benessere.

Magari, con il tempo, un progetto del genere potrebbe salvare la vita; sarebbe bello ma mi fa ancora molta paura.

La tecnologia che dovrebbe unire ma forse divide

La tecnologia che tanto ci può affascinare, intrattenere e appassionare è forse anche in grado di portarci nella solitudine?
Incontri remoti al posto di contatti umani reali, servizi di delivery che ci permettono di non uscire, sistemi automatici per evitare casse e camerieri, ordinando così solo tramite app.

L’esperienza di vita si fa più virtuale e, forse, ci esprimiamo sempre meno all’esterno e siamo anche meno presenti, perché gli schermi ci rubano tempo e attenzioni, talvolta promettendoci intrattenimento e interazione che, però, ci portano in qualche modo da un’altra parte.

Amici che stanno insieme e che condividono il tempo ognuno con i propri schermi: la condivisione avviene mostrando all’altro ciò che compare sul proprio schermo o inviando una condivisione da un dispositivo all’altro.

Abbiamo bisogno di esperienze reali in cui stare bene nel reale, nello spazio e nel tempo che fanno parte della vita, per quanto si provi a superarlo e a ridurlo al minimo con l’utilizzo della tecnologia. Serve calore umano, condivisione, fiducia!

Anche le sedute dallo psicologo sono diventate “comodamente” fruibili senza uscire di casa; ma non sarebbe proprio parte della terapia riuscire a incontrare e a confrontarsi con una persona e un’anima in carne ed ossa piuttosto che attraverso ad uno schermo?

I tempi moderni rischiano di portarci a non sapere più cosa ci fa davvero stare bene e cosa ci causa depressione e malessere. Più ci allontaniamo dal contatto con la natura, da noi stessi e dagli altri, più si smarrisce la via della vita.

La tecnologia che dovrebbe unirci, in realtà, ci divide, crea spazi sempre più ampi da sorvolare virtualmente.