Genitori partiti per le vacanze estive, la casa si svuota.

Da una parte ritroverò probabilmente spazio per il mio esistere ovvero non sarò sollecitato da sensazioni di invasione che a volte possono provenire da rumori, atteggiamenti e dalla convivenza stessa, dall’altra è un po’ triste il momento di transizione.

C’è una macchina e poi una nave che va verso le estati che hanno caratterizzato tutta la mia crescita: mare, aria di Sardegna, natura, cambio di ambiente e momenti a volte meno chiusi in una stanza con qualche uscita al ristorante o in gita o in gommone o ancora a nuoto nel mare.
 
C’era il posto ed il biglietto anche per me ma per il secondo anno di seguito non sono partito.
 
Sono le invasioni che ci fanno stare male e, nel momento del saluto, sento esprimere dall’altra parte un dispiacere quasi carino e rispettoso che però prima lo sentivo espresso sottoforma di attacco e di minaccia.
 
Anche a pochi minuti prima della partenza, nell’ultimo giorno di convivenza per il periodo estivo, ho sentito vari lamenti che ho percepito subito come molto distruttivi per chi li pronuncia ma anche per chi sta intorno. Non voglio giudicare ma ascoltare ed esprimere ed osservare tutto il contesto.
 
Starò facendo la scelta giusta, avrò davvero valutato bene?
 
Se per un attimo immagino di immergermi anche io nel viaggio comincio a calcolare che al di fuori della “mia stanza frigo” c’è un’aria calda e afosa che più che accarezzare mi fa sentire soffocato e a disagio. Pare, nei prossimi giorni diventerà ancora più aggressiva.
C’è lo stress che mi causano i viaggi in macchina e in nave dove dormire nel letto “a castello” posto in alto non lascia nemmeno lo spazio per tirarsi su con il bacino nel letto. Dove la camera sembra una scatoletta chiusa in una struttura che si spera sempre non affonda.
 
Anche l’aereo mi mette un po’ di paura. Non sono amante della velocità, ad eccezione di quella di Internet che non ho nemmeno ancora mai sperimentato. I luoghi chiusi e la privazione di certe libertà mi fanno sentire altamente a disagio.
 
Restare o partire comporta comunque delle scelte caratterizzate da vantaggi e da svantaggi.
Il loro viaggio verso la Sardegna durerà diverse ore tra macchina e nave ed inizia nel tardo pomeriggio di oggi per poi portarsi a termine domani mattina.
 
Prevedo un arrivo in mattinata caldo in Sardegna e poi l’auto da scaricare però… devo ammettere che quest’anno sembrava esserci molta meno roba e questo è davvero positivo perché gli anni scorsi il carico era sempre esagerato e davvero troppo stressante.
 
La casa sembra un po’ più pulita come non mai. La cucina sembra più in ordine del solito.
Risento nella testa le voci e la presenza dei miei in questi giorni che in qualche modo mi ha dato fastidio ma anche tenuto compagnia. E’ davvero un po’ strana la vita; se ci sono ci sono fastidi, se non ci sono si sente il vuoto. Io ci sono? Si, ci sono ma come essere umano amo e quello che manca è proprio quella scintilla di umanità e d unicità che porta ogni essere umano. Quando poi si parla di genitori spesso il legame è unico anche se conflittuale.
 
Adesso è davvero iniziata l’estate e dentro di me sento che non vedo l’ora che passi.
 
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