Non sopporto l’arroganza

Non sopporto l’arroganza di chi arriva, si inserisce e si esprime con un tono ed un atteggiamento di arrogante superiorità.
Non è difficile inquadrare le personalità perché tali persone esprimono il loro aspetto di se stesse, da tutti i pori.

L’energia che esprimono è quella della distruttività e del controllo oppure semplicemente puntano dritte ad un determinato obbiettivo.

Le energie si respingono e si attraggono con regole magiche che non sono mai troppo facilmente catturabili in un libro.
Non sopporto l’arroganza 🙂 Ci vuole una bella tisana magica per liberarmi da questa brutta energia che non sento appartenermi.

Il posto inside

Ho visualizzato un posto inside (dentro) che si propagava e prendeva forma verso l’esterno.
Una stanza accogliente con una luce calda accesa nella notte.
Ho visualizzato questo posto decorato per natale, un luogo allegro, gioioso e accogliente.

Un luogo così dovrebbe essere ben voluto da tutti ma invece ho percepito delle energie contrastanti, pronte a demolirlo anzi a fare in modo che non possa mai nascere.

Se dentro di me sento che la mia natura è sulla frequenza di trasformare il triste in felice, il dolore in sollievo, sento che a qualcuno questo dà fastidio perché vuole il controllo e quindi spaventato, impotente, impossibile è come vuole che mi senta.

Ammiro questa mia presentazione di qualcosa che c’è inside e che guardandola mi esprime serenità anche se, percepisco che qualcuno vorrebbe trasformare questa visione in un elenco di problemi e pesi… in realtà la strada che cerco io è di lievezza.

Uno spazio tutto mio, non solo virtuale.

La mia presenza sul web si è radicata in particolar modo, soprattutto perché, “nella realtà” (dove la materia è forte) non sono mai riuscito a vedere e a percepire possibilità di sviluppo di uno spazio tutto mio in cui poter essere creativo!

Un luogo fisico dove poter essere me stesso senza la paura di poter essere orecchiato da un famigliare o di essere osservato di nascosto o ancora di avere un’irruzione improvvisa.

Stanno arrivando le difficoltà che avevo previsto ma che non conoscevo che volto avessero. Vedremo come affrontarle.

Come per magia, come in una favola.

Come per magia, come d’incanto, come in una fiaba, quasi un anno fa mi sono svegliato e ho perso qualcosa che avevo.

Convivo ora con questo dolore, con questo fastidio che mi ha fatto impazzire e che, nonostante il mio rifiuto, non mi ha lasciato!

È una magia potente che fa parte della storia della vita, probabilmente non solo di quella umana!

Ieri ci sentivo e ora non più: i suoni sono ovattati e ci sono momenti in cui mi sembra di avere qualcosa che esplode nell’orecchio o che mi squilla nella testa.

Non sempre è possibile risolvere in modo razionale, in questo caso, con diversi medici, non ci sono riuscito.

Come nel racconto di “La Bella e La Bestia”, come nella storia di “Beastly” c’è qualcosa da imparare.

Credo che nel mio caso sia questa difficile convivenza che continuo a sperare possa cambiare; forse il segreto e nell’imparare a trovare amore anche in questo.

Amare quello che hai intorno, vedere il lume nel buio; cogliere il positivo nel negativo, il bello nel brutto. Il significato dev’essere vicino!

In questo difficile percorso mi sta tenendo compagnia il libro: “Se il mondo ti crolla addosso” nella versione tradotta in Italiano di cui l’autore è Russ Harris.

Amarsi, donarsi affetto, imparare ad essere teneri con e verso se stessi, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando accadono “cose che non ci piacciono” o che sono distanti da ciò hai immaginato.

Anche quando c’è sofferenza, ti senti solo o sola, quando tutto sembra crollare intorno a te, ti puoi soffermare sulla sensazione dell’acqua calda che scorre sotto la doccia e che sfiora la tua pelle oppure assaporare un sorso d’acqua fresca, notare una candela accesa che risplende di una luce magica, uno sguardo gentile, un bel ricordo, una coccola.

Trova il bello che ci può essere, magari l’incantesimo si spezzerà e se non si sarà spezzato avrai comunque imparato qualcosa di nuovo e percorso la strada verso la tua evoluzione.

Pioggia (2019)

Piove… questa pioggia sembra un miracolo a ciel sereno: pagherei per averla. Apro la finestra spesso chiusa di camera mia: mille gocce d’acqua cadono, tra le tegole ruscelli e le grondaie sono resuscitate di vita dall’acqua che rinfresca e purifica l’aria.

Cerco tranquillità perché non mi sento bene: mi gira la testa, ho mal di testa e nausea. Ormai in questi mesi ho perso la mia “poca” salute.

Combatto tra l’emotivo e il fisico, combatto contro mostri che chissà poi se ci sono oppure no. Combatto contro il freddo ma anche contro l’eccessivo caldo; provo a tenermi lontano da tutto ciò che c’è di distruttivo anche se qualcuno potrebbe sostenere il contrario… la sua voce giudicante ha perso un po’ importanza per me.

Il pianoforte suona ma la musica è a volume basso e dicono… ha un effetto terapeutico… è la musica di Emiliano Toso. Effettivamente a volte ascoltandola sembrerebbe quasi che mi sia sentito meglio e oggi… la pioggia e la musica hanno ispirato queste mie parole… con le quali vorrei coccolarmi in un momento di sicurezza e di protezione da ciò che mi fa star male.

Vorrei / voglio accogliermi e sentirmi accolto… voglio sostituire alla corsa la lentezza del procedere tranquilli, alle grida il silenzio.

Alla violenza la pace, all’invasione il rispetto.

Infilo un braccio nel foro della zanzariera che ha fatto “la nostra” gatta e lascio che le gocce d’acqua pungano la mia mano; guardo il cielo, respiro l’aria.

“Mi perdo” nel verde delle foglie e della “mia malattia” di non sentirmi pronto, di non sentirmi bene per accogliere le richieste dell’esterno.

Amore, solo Amore voglio sentire.

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