Per te…

La musica suona dopo questa giornata intensa e piena in cui mi sono scontrato con paure e svenimenti.

Cerco calore nel troppo freddo, cerco fresco nel troppo bollire. Cerco un’oasi nella sabbia. Cerco persone umane con cui scambiare sentimenti e trovare una stessa sintonia di comunicazione e scambio.

Domani mi aspetta un secondo nuovo ostacolo che oggi mi ha fatto un po’ tremare. Andrà bene mi dico.

Questa mattina sapevo che dopo l’ostacolo ti avrei vista e quando questo momento è arrivato ho sentito la brezza piacevole di un marziano che guardando il cielo rivede il suo pianeta.

Passerà quasi una settimana prima che ti riveda. Se ci penso meglio poi non è così: non sono nemmeno cinque giorni ma quando qualcosa è bello non vedi l’ora che torni.

Cerco calore umano se fa freddo, cerco fresco se fa troppo caldo perché forse è la via di mezzo che sfugge: un equilibrio difficile.

Per ora… fortuna che ci sei, speriamo che anche domani, in qualche modo andrà bene!

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Periodo difficile (2019)

 

Lo scorso inverno, nel mese di febbraio (che ancora deve arrivare quest’anno) scrivevo di un dolore profondo.
Non è diverso oggi a fine gennaio di questo nuovo 2019.

A settembre / ottobre 2018 ho percepito che sarebbe arrivato un periodo difficile e così è stato. In questi mesi sento di aver perso la percezione di salute, energia, entusiasmo. Mi sento stanco, irritato nello stomaco e nelle vie respiratorie. L’ambiente intorno a me è… pesante ed il mio pensiero ha iniziato a migrare verso la ricerca di fantasie più leggere.

A dicembre travolto dalla sensazione di sofferenza ho chiesto di ritrovare il contatto con il magico ed in effetti così è stato. L’attraversata è difficile, la tempesta è forte ma il sogno e la magia si è un po’ riaccesa in me.

Non è tutto negativo: se il mio ritrovo di apprendimento musicale si è fermato devo riconoscere che si è introdotta nella mia vita una nuova persona. Ho ripreso a frequentare uno spazio di psicoterapia ritrovando fortunatamente umanità in una forma nuova anche se in uno spazio ristretto e relativamente breve.

Il mio contatto con la musica di Enya si è rafforzato e ho visitato mentalmente più volte l’Irlanda.

Lidia

Il 19 gennaio 2019 ci hai lasciato, oggi pomeriggio (23 gennaio) intorno alle 15:30 ti sei trasformata “in terra”.

Il fuoco che trasforma ti ha portato via senza che io sia riuscito a vederti un’ultima volta!

È difficile Lidia.

C’è e sento un grande vuoto!

Mi hai salutato qualche giorno fa (telefonicamente dopo tanto che non ci sentivamo), già nel nuovo anno con un consiglio sul mio futuro, consiglio che ho preso e ho accolto e poi deciso di seguire.

Il sole oggi ha brillato altrove, non qui.
Neve e grigio senza di te.
I momenti più belli di tutta la mia infanzia li devo a te e al magico marito con il quale hai colorato il mio mondo.

Ti voglio bene, mi mancherai! Conservo un sasso che mi regalasti, rappresenta un volto e dietro la scritta Lidia.
Un quadro azzurro … vortice della vita che hai dipinto. Io credo che tu abbia lasciato tanto… Mi manchi!

È triste ed è difficile senza di te!

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Dicembre: il mese del Natale

Fresco il mese di dicembre: quando ti manca l’aria è sufficiente aprire uno spiffero nella finestra per tornare a respirare.

Quello che cerco è un pizzico di magia, una rara spezia da trovare!

Lo senti il profumo di cannella ed il silenzio dei fiocchi?

Fuori tutto è bianco e tu ti sei perso nello sguardo di una torta, nel tepore della stanza, nel scintillio soffice e lento di tante luci colorate. Nei decori di casa, in quello che non ti aspetti per strada, c’è un’aria nuova!

Mi soffermo sul profumo di pino, sul tovagliolo rosso a quadretti, su questo momento del presente che, per una volta, vorrei non finisse mai.

La tavola è pronta, mancano solo gli elfi magici: gli amici speciali con i quali hai scelto di passare questo momento.

Da giorni scuri né arriva uno in cui c’è Amore

 

Era giusto ieri sera che mi dicevo di tenere duro anche se tutti i miei sogni e le mie speranze risultavano infrante, impossibili e irrealizzabili. La mia vita sembra a volte diventata un po’ una prigionia di tante paure, disagi e limiti imposti dal complesso (e forse malato) ingranaggio di questa società.

Anche questa mattina, come le settimane precedenti, ho aperto gli occhi ritrovandomi un bel mal di testa e la voglia di alzarsi ed iniziare la giornata è svanita ma, prima o poi, prendi coraggio e salti fuori dal letto.

Una passeggiata forse è ciò che mi ci voleva ma più che altro il bisogno di incontrare, sul sentiero, un po’ di tenerezza e di sentimento, ancora. Prima di questo magnifico incontro con il cavallo qui a lato, ho avuto modo di scoprire un interessante libro (che riceverò a giorni) della Dott.ssa Carla Sale Musio intitolato “La personalità creativa“. Ho avuto il piacere di leggerne l’introduzione e né sono rimasto emozionato.

Oggi non è stata una giornata buttata al vento; il sole, alcune magiche parole ed un incontro particolare, hanno rallegrato e reso unici questi momenti. Al di là di tutto credo che ci sia il bisogno di Amore: di Amare e di sentirsi Amati ma anche di condividere e assaporare momenti di socialità sfumati a momenti con noi stessi.

E così, da giorni scuri, né arriva uno in cui, finalmente, c’è Amore!

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