Tutto grigio

Ogni tanto tutto si fa grigio.
Il grigio è un colore come un altro e anch’esso deve trovare il suo spazio di esistere!

C’è un grande silenzio, la mancanza di sensazioni belle. C’è un grande vuoto: sento la mancanza di affetto, condivisione e di sintonia con quello che mi è vicino.

Tutto un po’ svanisce e provo come una sensazione di nausea che non va via.
I colori sembrano essersi persi insieme alle persone. Fa caldo e arriva anche un po’ di mal di testa. 

Sarebbe più bello raccontare di un’emozione colorata, viva e felice ma è tempo di provare dolore. Come le stagioni cambiano, anche l’umore e le sensazioni dei giorni, non sono tutte uguali!

Il dolore percepito nei momenti difficili ci arricchisce se pur molto difficile da vivere. Chi passa attraverso la sofferenza, chi prova a toccare vette di solitudine profonde, chi perde la salute per poi avere la fortuna di ritrovarla può comprendere più di altri “il percorso del cuore” che ancora ci distingue dalle macchine.

Le persone più interessanti e umane che ho incontrato, percepito oppure anche solo immaginato, sono passate attraverso grandi sofferenze e le hanno attraversate; da esse ne hanno tratto valore e possiedono quella marcia in più di un umano fragile, bello, capace di amare e accettare anche le imperfezioni. Meritevoli di non fermarsi solo alla copertina ma di andare oltre, in esplorazione del contenuto, quello su cui molti non si soffermano più.

Le realtà appariscenti sono quelle che vedo svanire, allontanarsi o perdersi più spesso; forse la magia più vera è in chi sussurra attraverso la propria voce, conserva momenti per sé tenendo degli spazi vuoti per le cose importanti e che ti rivolge la sua attenzione ed il suo amore senza guardare a profitti personali o altrui.

L’immagine di quella figura speciale di cui sento la mancanza è forse un’immagine di complessità che si dipinge in semplicità ed in percorsi totalmente opposti dalla fama, dalla notorietà e forse anche dal successo.

Il passo più elegante è forse quello felpato ovvero che non fa troppo rumore ma, con la sua magia, è in grado di fare miracoli.

La mia malinconia di oggi forse è un po’ questa: questo guardarmi attorno e non vedere niente. Ho perso un po’ il focus sulle fortune che ho, sulla magia che sono e, mi sto dimenticando dove poter trovare un piacevole calore dentro di me, dove la risorsa di amore non si spegne mai!

Ecco che mentre le parole prendono forma in questo sfogo, la nebbia mano a mano sembra andare via e inizio ad intravedere un nuovo giorno dove i colori torneranno a dipingere questo quadro della vita.

Umanità spenta

Tanti volti, tante maschere.
Pensieri, voci e avatar che disegnano quello che dovrebbe rappresentare l’umanità ma in realtà la stanza è fredda.

Social che dovrebbero connettere e che invece sconnettono le persone trasformandole in macchine fredde.

Eppure emozionano o per lo meno non hanno gettato via il potenziale di farlo. Volti e foto truccate per risaltare la bellezza che manca dentro. Storie e condivisioni per affascinare o forse perché non conosciamo più altro modo di esprimerci al di fuori dell’elettronica in cui forse ormai ci identifichiamo.

Ogni tanto, nella mia troppa solitudine, mi capita di cercare ancora persone composte da quell’umanità che va oltre all’apparenza ma rimango praticamente sempre deluso.

Ogni tanto, nel buio, si verifica un evento magico e inaspettato. La magia, la sostanza e la sensibilità interiore non è sempre e solo un sogno: qualche straccio di umanità ancora c’è ma non è social.

La troverai dove meno te l’aspetti, nel frattempo prenditi cura di te senza mai smettere di amarti.

Questa sera mi sono nate queste parole dopo che mi sono guardato intorno e nei volti ho visto bellezza ma ho sentito freddo. Mi ha scaldato l’ascolto dei tre album di Renato Zero: Zerosettanta.

Ci sono parole calde e straordinarie nei suoi testi e nella sua musica che, non avevo mai apprezzato prima. La “passione” per Renato Zero mi è arrivata da una carissima amica speciale ed ogni volta che lo sento, penso a lei.

Questa sera sentivo il bisogno di un abbraccio che spazzasse via tutto questo brutto periodo di chiusure, pandemie, virus e distanza sociale. Una società che sempre di più fatico a capire e ad amare perché mi sento provenire da un’altra realtà molto diversa e meno fredda.

Vorrei il luogo magico

Il caldo continua ad accompagnare queste giornate di città ed alimenta maggiore disagio in me. Quando l’aria è troppo calda mi rende stanco prima e accelera il ritmo del motore che sembra impazzito. Anche “i pisolini” dopo pranzo non sono solitamente una mia abitudine ma con questo clima viene po’ tutto stravolto!

Arriviamo dagli ultimi anni che sono stati difficili e questo livello di difficoltà non è ancora del tutto sceso; a volte riprende la salita.

In questo periodo la solitudine, che da sempre mi accompagna, si è dichiarata meno amica iniziando ad alzare la voce e a chiedermi d’immaginare come andrebbero le cose se l’energia potesse fluire meglio.

Anima solitaria la mia.
A volte questa solitudine diventa troppa e il pensiero dilaga.

Se le attività di tutti i giorni fossero rappresentate dall’impollinazione, allora sarei un fiore spesso tranquillo mentre ci sarebbe un grande viavai dai vicini. Il movimento spesso mi scompiglia, mi mette a disagio.

Il mondo intorno a me corre senza lasciare molto tempo “al nulla.1“. Proprio dal “nulla” può nascere qualcosa di nuovo perché c’è lo spazio “bianco” da riempire ma, se la tela è già piena, il dipinto sarà quello!

1 Con il nulla intendo l’avere zero programmi e tempo libero da dedicare a passioni o a persone. Quando il nostro tempo è già, per la maggior parte del tempo, programmato diventa difficile trovare lo spazio per quello che ne avrebbe bisogno.

Avranno senso queste parole anche per il lettore, riusciranno a trasmettere un profumo, il mio di questa stagione? L’espressione di noi è importante e c’è sempre bisogno di essere connessi con l’ambiente intorno a noi.

Troppi mondi tutti insieme mi “confondono”, è come sentire “strillare” tante voci tutte insieme. Ognuno di noi è un immenso e complesso universo.

Se la comunità a volte mi spaventa, altre “mi fa gola”: cerco un po’ di compagnia, magari nella tranquillità.

Vorrei il luogo magico da raggiungere.

  • Dove si trova?
    Prima dentro poi intorno a noi.
  • Che cos’è?
    È un luogo dove l’energia fluisce, dove c’è vita e compagnia (se ne hai bisogno) ma anche semmai la tranquillità; c’è quello di cui necessiti per stare bene!

Il luogo magico di questo piccolo volo che faccio è un ambiente dove ognuno di noi può tirare fuori il meglio di sé e stare bene!

Il luogo magico è formato da una zona interiore in cui riusciamo a trovare tranquillità indipendentemente dalle tempeste e dai momenti difficili che ci possono affrontare e da una zona esterna in cui, finalmente grazie anche al nostro lavoro di evoluzione interiore, iniziamo a vedere le energie fluire ed esprimersi.

Un nuovo capitolo

È arrivato il momento di rinnovare il mio spazio web; un nuovo inizio.

Un portale rinnovato e con contenuti nuovi che partono da adesso.

Con un po’ di tempo e di pazienza, il nuovo spazio si arricchirà di contenuti preservando però questo design e questa sensazione di fresco, di pulito e di nuovo!

Inizio 2022: il nuovo anno

Il saluto del 2021 e l’arrivo del 2022 quest’anno ha visto diversi fuochi d’artificio e lanterne che si sollevavano in cielo mentre i numeri di una pandemia, a me misteriosa, salgono di nuovo, ancora!

Capodanno non è un periodo che mi piace particolarmente, anzi percepisco sempre delle tensioni e dei malesseri. Si apre un nuovo anno presentato da aumenti di costi, nuove limitazioni alle libertà delle persone sia a livello economico che pratico che lavorativo… pensandoci bene anche in ambito medico.

Ci troviamo nel tempo moderno dei robot, delle minacce informatiche, del sopravvento politico sulla vita delle persone. Periodo di pandemia, di censura e di soppressione dei sogni, delle possibilità e dell’amore che cercano di tenere distante da abbracci e da contatti. Mi chiedo (o a volte sento) se tutto questo non sia strumentalizzato.

La solitudine che avevo prima forse è ancora di più forte e presente in questo difficile cammino moderno o per lo meno è accesa la sua percezione nonostante noi possiamo essere sempre in contatto con l’universo e le energie magiche.

È un periodo che lo stomaco mi rema contro, non sta bene nemmeno lui e con lui la mia testa è stanca.
Cambierà, questo brutto periodo cambierà in meglio, prima o poi.

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